
Percorsi Clinici
L’Associazione DireUomo fornisce percorsi clinici trattamentali individuali solitamente concordati con il paziente della durata di almeno un anno. Fornire percorsi clinici presuppone avere una visione psico-dinamica della questione inerente alla violenza di genere.
Significa ipotizzare delle cause alla base degli agiti violenti e significa ipotizzare la possibilità di intervenire a livello di queste cause.
Significa poter pensare la violenza come un sintomo per un soggetto. Che cosa è un sintomo?
Un punto di sofferenza, il luogo di un punto d’insopportabilità. Il luogo dove il soggetto perde la padronanza di sé stesso, non capisce più cosa gli succede, agisce in un modo quando vorrebbe fare il contrario, non ne capisce i motivi. Una forza muta lo trascende nonostante i buoni propositi di cambiamento e si assiste a una precipitazione e a una devastazione progressiva, dove si rompono legami affettivi con le partner, con i figli, dove diventa impossibile mantenere situazioni professionali stabili e dove infine spesso s’incorre in provvedimenti giudiziari come la carcerazione.
La violenza spesso non si pone come un sintomo in partenza, ossia qualcosa di cui il paziente si lamenta dall’inizio. La violenza, in linea generale secondo una visione dinamica si rivela essere velo, copertura, difesa di un disagio profondo che affligge il soggetto. È possibile leggere la violenza, come una parola impossibile da dire di questo disagio, di questa sofferenza, che produce nel soggetto la tendenza di passaggio all’atto, all’azione.
Intendere la violenza come sintomo significa fargli assumere metaforicamente la portata di “un voler dire”, di questa sofferenza senza lasciarlo come un atto muto, come agito senza parola.